Sognare la cacca

Sognare la cacca, spesso viene interpretata come elemento negativo, perché spesso da piccoli le proprie mamma hanno esclamato che magari toccare qualcosa non buono sia “cacca”.

Dunque questo elemento organico viene spesso interpretato, nella vita onirica di un adulto, quale un fattore negativo da un punto di vista superficiale, senza andare a contare il fatto che i medesimo sostantivi, con i quali spesso si contrassegna questo fenomeno biologico, sono ritenuti dei tabù linguistici e molti riscontrerebbero con tanta probabilità, non meno di un problema nell’andarli a proferire.

Gli escrementi fanno riferimento ad una espulsione di materiale organico che è oggetto di disprezzo e di disgusto per il bon ton di esseri civilizzati, ma non sempre è stato così e le associazioni oniriche conseguenti andranno ben oltre: si tratterebbe di un’immagine che a parte la sintesi e la necessità di espellere e di andare ad eliminare il superfluo, dovrà pure essere associata alle possibilità vitalistiche e rigenerative che conducono con sé gli escrementi.

Gran parte delle immagini simbolo, ossia quelle che vanno a rivestire una data importanza nell’apparato mitologico di una determinata popolazione e che condensano stratificazioni di significato, che si sono sedimentate nell’iter della storia e dello sviluppo delle culture antropomorfe, hanno per natura una intrinseca duplicità, spesso contraddittoria che dovrà essere calibrata con gli altri elementi che potranno comparire nell’onirica cornice, e che spesso sono fondamentali nell’interpretazione del sogno; in tal caso, l’immagine delle feci si ricollegherà da una parte alla relativa capacità di fungere da principio vitalistico in dei cicli biologici, andandosi a relazionare con similari idee come la fertilità, il sostentamento, il nutrimento, la ciclicità eterna del corso naturale; d’altro canto questa immagine va a celare la sua componente meccanicistica che è relegata all’idea della repulsione ed anche dell’espulsione, andando a rappresentare tutto il materiale psichico che è ritenuto dal sognatore ”scarto” tossico, di cattivo odore dal punto di vista metaforico e del quale ci si vorrebbe liberare, quali pensieri, ossessioni, corto-circuiti mentali. Invece dal punto di vista psico-analitico l’immagine va a risalire alla fase anale dello sviluppo dell’essere umano, il momento anagrafico in cui con lo sviluppo cognitivo, andrebbe ad riaffiorire un abbozzo del proprio senso di pudore e della relativa riservatezza personali, da cui deriverebbe lo storico contrasto fra pubblico e privato nelle esperienze umane.

Non è uno dei sogni molto frequente in assoluto e per questo le emozioni-reazioni che sono suscitate sono fra le più varie.